CALCOLO DELLA RIVALUTAZIONE

Per tradurre i dati espressi dai numeri indici ISTAT in valori percentuali sugli importi considerati, quando gli indici sono calcolati su  BASE DIVERSA, occorre tener conto dei “coefficienti di raccordo”.
È questo il caso della rivalutazione dei valori indicati dalla Tariffa professionale dei chimici.
 
Si vogliano rivalutare a marzo 2011 (indice 101,9 con base 2010=100), i valori di marzo 1986 (indice 105,1 con base 1985=100). La metodologia di calcolo ISTAT 2011 prevede il calcolo in un unico passaggio utilizzando i coefficienti di raccordo tra basi “contigue” e non un coefficiente cumulativo (come accadeva fino a dicembre 2010).
 
La formula generale è:
A = B x I2 / I1 x Cst x C1 x ... x Cn
dove:

A    =  Importo rivalutato alla data finale
I2    =  Indice ISTAT FOI (esclusi tabacchi) alla data finale  (marzo 2011 = 101,9)
I1    =  Indice ISTAT FOI data iniziale  (mar 1986 = 105,1)
B    =  Importo da rivalutare desunto dal tariffario del 1986
Cst    = Coefficiente pari a Cst= 1,0009 da utilizzare quando, come nel nostro caso, la data iniziale è anteriore al febbraio 1992 e, quindi, il corrispondente indice comprendeva il costo dei tabacchi. In tutti gli altri casi tale coefficiente è pari a 1,00.
C1…Cn = Coefficienti di raccordo tra basi contigue (con 3 decimali), a partire dalla base con cui è espresso l’indice iniziale, alla base con cui è espresso l’indice della data finale: (vedi tabella sottostante). I coefficienti utilizzati sono tanti quanti sono i cambiamenti di base verificatisi nell’intervallo di tempo considerato.

Nel nostro esempio: C1 = 1,242 (1985-1989); C2=1,189 (1989-1992); C3= 1,141 (1992-1995); C4= 1,373 (1995-2010).
Ed esplicitando:        
A = B x 101,9 / 105,1 x 1,0009 x 1,189 x 1,141 x 1,373
Ossia:   A = B x 2,245 (il risultato viene espresso con 3 cifre decimali)            
dove:    A        = Importo rivalutato a marzo 2011
        B        = Importo desunto dal tariffario del 1986.
 
Il professionista che, in base alla libera contrattazione tra le parti intenda proporre una parcella corrispondente al “minimo tariffario non obbligatorio” rivalutato a marzo 2011 moltiplicherà  i valori desunti dalla tariffa del 1986 per il coefficiente di rivalutazione 2,245.
 
Il cliente che intenda valutare la parcella oggi proposta dal professionista chimico, con riferimento al “minimo tariffario non obbligatorio rivalutato” potrà dividere l’importo della parcella per il coefficiente 2,245 e confrontare il valore ottenuto con gli importi desunti dal tariffario.
 
Naturalmente, ove necessario, la trasformazione della tariffa da lire ad Euro può essere effettuata indifferentemente sull’importo iniziale o su quello finale.