GIORNATA APERTA DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI CHIMICI E DEI FISICI: CONOSCIAMOCI MEGLIO

Il 25 maggio scorso si è tenuta a Roma la giornata aperta della Federazione, che ha permesso a diverse associazioni di Fisici e di Chimici, nonché ad Ordini dei Chimici, di incontarsi e di condividere un pomeriggio di approfondimento sulla Legge 3/2018 e sul significato dell’appartenenza ad un Ordine professionale e relative implicazioni nell’esercizio dell’attività. È stata anche l’occasione per presentare alle Associazioni i Consiglieri della Federazione Nazionale, ciascuno con il proprio ambito di competenza per quanto concerne le attività della Federazione.

 

All’evento hanno partecipato anche alcune associazioni di Chimici, tra cui la Società Chimica Italiana (SCI), rappresentata dalla Presidente Prof.ssa Angela Agostiano, che ha descritto le attività della SCI e ribadito l’importanza di valorizzare la scienza chimica in maniera sinergica con la Federazione stessa. Un esempio della positiva interazione tra la Federazione Nazionale e la SCI è l’attività congiunta in EuCheMS, che si esplicita anche nella promozione e riconoscimento di un premio in denaro per un giovane Chimico che si sia distinto nella cultura chimica.

 

Nella tavola rotonda è stata sottolineata una volta di più la peculiarità che deve contraddistinguere un Professionista ossia l’opportuna unione tra la competenza tecnica e la consapevolezza etica e deontologica, in primis nell’interesse della tutela della salute e del benessere pubblico, oltreché del cliente. Parimenti importante è la formazione continua, non un mero adempimento per evitare sanzioni, ma uno strumento prezioso per consolidare ed aggiornare la competenza del professionista sanitario. La lotta all’abusivismo professionale è stata infatti ribadita dalla Legge 11 gennaio 2018 n. 3, dando compiti specifici a Federazioni e ad Ordini territoriali, nonché ricordando l’obbligo di iscrizione all’Albo per chiunque abbia i requisiti per esercitare la professione di Chimico o di Fisico. Nel decreto attuativo emanato lo scorso 13 marzo e riguardante la “Costituzione degli Albi delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione” si legge che “l’iscrizione è indispensabile per esercitare la professione di Chimico e Fisico in forma individuale, associata o societaria, sia nell’ambito di un rapporto di lavoro subordinato o parasubordinato con soggetti pubblici o privati, sia nell’ambito di un rapporto di lavoro autonomo o di prestazione d’opera con soggetti pubblici o privati, anche ove tali rapporti siano saltuari e/o occasionali ed indipendentemente dalla tipologia contrattuale”. La Legge 11 gennaio 2018 n. 3 all’ art. 12 rivede infatti la disciplina del reato di esercizio abusivo della professione sanitaria nonché le circostanze aggravanti di un reato commesso in ambito sanitario: dalla Legge traspare chiaramente l’esigenza di reprimere gli abusi contro la professione sanitaria, e quindi la necessità di un maggiore controllo sull’esercizio anche della professione di Chimico e di Fisico.

 

Erano presenti all’incontro anche le società scientifiche che hanno collaborato negli anni con il già Consiglio Nazionale dei Chimici, ora Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, per raggiungere il riconoscimento della professione sanitaria di Chimico e regolamentare la professione sanitaria di Fisico. Hanno pertanto contribuito al dibattito il Prof. De Pasquale della SCI ed il Dott. Argano della Associazione Italiana Fisici Medici (AIFM).

 

 

Dott. Chim. Ir. Roberta Giacometti

Consigliere Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici