ELISABETTA VIANI PUGLISI: UN CHIMICO ITALIANO CHE SI FA ONORE ALL’ESTERO

Dopo la laurea in Chimica conseguita all’Università di Parma nell’anno 1988,  la ricercatrice ha studiato a Brescia dove ha conseguito il dottorato di ricerca in Microbiologia, quindi si è trasferita negli Stati Uniti: prima al MIT di Boston, poi all'Università di California Santa Cruz e infine alla prestigiosa Stanford University.

 

 

 

Tutta  Soragna, paese della bassa parmense, fa il «tifo» per Elisabetta Viani Puglisi, la scienziata che ha «fotografato» il virus Hiv: una scoperta – come ha raccontato anche alla stampa locale – che può aprire la strada a nuovi farmaci sempre più efficaci e sempre meno tossici per sconfiggere l’AIDS. Scoperta di grandissima rilevanza scientifica (nel mondo sono 37 milioni le persone infette dal terribile virus-killer) che è stata pubblicata sulla prestigiosissima rivista Nature.      

           

Pur vivendo da molti anni in California, la scienziata è attaccatissima alle sua radici parmensi: «Sono molto fiera di essere italiana – ha dichiarato– ma soprattutto soragnina e nevianese». «Senza le costanti iniezioni di affetto, di simpatia e di autenticità che trovo a casa – ha detto ancora – non sarei stata capace di affrontare tutte le difficoltà della vita all’estero». Una vera e propria dichiarazione d’amore per Parma, Soragna e Neviano.

 

 

La scoperta della Dott.ssa Viani Puglisi e della sua équipe riguarda il metodo di replicazione del virus HIV: la ricerca ha permesso di fotografare per la prima volta il meccanismo di replicazione del virus ed apre sicuramente una nuova speranza ai malati che potranno essere trattati  con nuovi farmaci capaci di bloccare lo sviluppo del virus stesso.

 

Come spiegato dalla ricercatrice, ogni virus contiene il proprio materiale genetico ma si può replicare solamente usando la macchina biologica della cellula che infetta. Quando l’HIV, che è un retrovirus, infetta una cellula, l’RNA viene copiato nel DNA da un enzima contenuto nel  virus.

 

Da molti ani gli scienziati stanno studiando la “copia “ dell’RNA che è il primo passaggio della replicazione del virus; la ricerca si è concentrata su come inizia il processo di copia al momento dell’infezione.

 

Il grande merito dello staff è stato, per la prima volta al mondo, quello di essere riusciti con un esperimento molto complesso e delicato a legare l’enzima e l’RNA. Dopo ulteriori passaggi ed usando tecniche sofisticate si è riusciti ad ottenere le prime immagini del complesso di inizio del processo di copia.

Dopo un attento percorso di validazione lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature con il titolo Architecture of an HIV-1 reverse transcriptase initiation complex.

 

 

Dott. Chim. Mauro Bocciarelli

Consigliere FNCF