IN MEMORIA DEL PROF. VINCENZO RIGANTI (1932 – 2018)

Pubblichiamo con grande partecipazione la lettera in memoria del Prof. Riganti, Consigliere del Consiglio Nazionale dei Chimici dal 1982 al 1989, da parte della Dott.ssa Broglia che ha avuto l’onore di conoscere l’uomo e la sua professionalità

 

Carissimo Prof. Riganti,

dopo averle scritto biglietti di auguri, cartoline da tutto il mondo, e-mail per raccontarle la mia vita come una figlia e chiederle consigli professionali, questa mia ultima lettera mi sembra la più difficile di tutte perché so che non potrà arrivare la sua risposta saggia, arguta e rassicurante e soprattutto non so se sarò in grado di mettere in luce come merita la sua figura di Chimico e Uomo.

Provo a raccontarle la sua vita vista dai miei occhi.

Parto da lontano, da Vincenzo Riganti, detto “Brick” dai suoi compagni dell’Università di Pavia e dell’Almo Collegio Borromeo, storica residenza di molti illustri personaggi italiani, venuto da Varese per laurearsi in Chimica con il suo maestro, il Prof. Levi.

Di “Brick” ho sempre immaginato l’impegno costante e brillante negli studi, il desiderio di conoscere e approfondire ed anche il giovanile gusto per gli scherzi e le marachelle goliardiche in compagnia degli amici.

Ho conosciuto il Prof. Riganti quando era già noto nel mondo della Chimica sia nel contesto universitario che in quello produttivo, era Consigliere Comunale ed Assessore all’Ambiente ed impegnato nell’Ordine dei Chimici oltre che affezionato e coscienzioso marito e padre di famiglia.

A quel tempo era un pioniere nell’ambito della tutela dell’ambiente, a partire dalla legge “Merli” sugli scarichi, perché sapeva unire il rigore per l’interpretazione della norma alla realtà pratica del mondo industriale, cosa, del resto, che ha continuato a fare fino ad oggi.

Del Prof. ricordo la chiarezza espositiva, la competenza, la vivace esposizione arricchita da aneddoti e particolari spiritosi che aiutavano a capire e a memorizzare le nozioni già con le sue parole. Una tra le tante: “la sintesi di Grignard da non confondere con Grognard, l’assistente di Arsenio Lupin (personaggi di una serie di telefilm dell’epoca)”. Severo, con il sorriso sulle labbra, ma giusto, trasmetteva a tutti un messaggio positivo, spronava a dare il meglio, a lottare nelle difficoltà, insegnando ad essere umili con il suo esempio.

Fino all’ultimo ha conservato il desiderio di conoscere e di approfondire in tutti i campi, dalla scienza all’arte, ai viaggi, con disponibilità al confronto e all’aiuto degli altri, dimostrando una grande umanità sostenuta da una fede sincera e vissuta.

Lascerà un vuoto incolmabile in tutte le persone che l’hanno conosciuta e non soltanto nella sua adorata famiglia.

Personalmente ho anche il rammarico di aver tante volte rimandato di scriverle senza rendermi conto che, presto, non ci sarebbe più stato tempo per farlo, forse perché sembrava eternamente giovane.

Grazie Prof., Maestro di scienza e di vita per sempre.

 

Dott. Chim. Lia Broglia