UN’INSOLITA BOLOGNA

La prima cosa da fare a Bologna? Sicuramente un giro a piedi per la città. Passeggiare per le vie del centro è il modo migliore per conoscere a fondo Bologna detta “la Dotta, la Rossa e la Grassa”, osannata da cantanti, poeti e artisti. Durante il tragitto si possono ammirare i portici che l’hanno resa celebre in tutto il mondo, le splendide piazze medievali e le tante sculture monumentali, tra cui l’imponente fontana del Nettuno a Piazza Maggiore. Forse non tutti lo sanno, ma a Bologna è possibile concedersi anche una passeggiata sottoterra con dei giri turistici organizzati: la città felsinea nasconde sotto le proprie strade una fittissima ragnatela di canali e di torrenti con gli approdi, le chiuse e le antiche vestigia del sistema idraulico che nel passato favorì lo sviluppo dei traffici e dei trasporti fino al Po e, di qui, all'Adriatico e a Venezia.

 

Risalendo in superficie, una tappa obbligata per gli amanti dell’arte e della cultura è il MAMbo, uno dei principali musei italiani di arte moderna e contemporanea. Il MAMbo ripercorre la storia dell’arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi. Dal 2012 è ospitato nei suoi spazi il Museo Morandi, la più vasta e importante collezione pubblica dedicata al pittore Giorgio Morandi.

 

A Palazzo Pallavicini il protagonista è invece Alphonse Mucha, tra i più grandi interpreti dall’Art Nouveau. Qui fino al 20 gennaio 2019 è possibile ammirare 80 tra le più celebri opere dell’artista ceco, di cui 27 esposte per la prima volta in Italia.

 

Proseguendo la passeggiata “artistica” si può visitare il Museo Civico Archeologico di Bologna che ospita le opere dei due più grandi Maestri del Mondo Fluttuante: Katsushika Hokusai e Utagawa Hiroshige.

 

La mostra espone, per la prima volta in Italia, una selezione straordinaria di circa 270 opere provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston.

 

Dopo tanta cultura, non può mancare un po’ di svago al Bologna Beer Festival. Alla Fiera di Bologna dal 12 al 14 Ottobre si terranno una serie di concerti e spettacoli legati alle tradizioni popolari: dal matrimonio celtico al famoso rito della pioggia dei nativi americani, dalle danze dei guerrieri celtici, a quelle irlandesi country.

 

Oppure ci si può concedere una visita alla Cineteca di Bologna, una delle più importanti in Europa. Fondata nel 1962, conserva e restaura il patrimonio cinematografico per restituirlo ai veri cinefili e ai semplici curiosi del cinema. La fondazione organizza diverse mostre interessanti sul cinema e possiede un archivio e una biblioteca aperti al pubblico e visitabili da tutti.

 

Per concludere la visita alla città non c’è niente di meglio di una sosta alla Trattoria da Vito (via Mario Musolesi, 9), la trattoria che più di tutte “ha cantato” la storia. Qui Guccini, Ron, Andrea Mingardi, Lucio Dalla erano ospiti fissi. Le mura di questo luogo raccontano una Bologna amata e coccolata, attraverso parole, vino, fotografie in bianco e nero, autografi, e brindisi.  Il locale è spartano, il vino abbondante, l’atmosfera allegra e rumorosa: insomma si mangia la Bologna di sempre, nella sua semplicità e perfezione.