I controlli ufficiali in campo alimentare. Una panoramica sulle attività dell’Autorità Competente

Il mercato dell’agroalimentare Italiano è estremamente variegato con, probabilmente, la maggiore varietà al mondo per quanto riguarda gli alimenti, partendo dalle materie prime di origine agricola, fino ad arrivare a prodotti finiti complessi. Per non parlare dei prodotti agroalimentari tradizionali che includono circa 5000 prodotti, in un elenco che il Mi.P.A.A.F.T. aggiorna periodicamente; se includiamo anche tutti i prodotti D.O.P., I.G.P., I.G.T., S.T.G. ecc, l’elenco potrebbe non finire mai.

 

In questo mare magnum, è  più che comprensibile che il sistema dei controlli sia molto ramificato a capillare.

 

Attualmente esistono una serie di Autorità Competenti incaricate di svolgere le attività di controllo sul territorio nazionale. Queste sono elencate nel Decreto legislativo n. 193 del 6 novembre 2007, del quale riportiamo per intero l’articolo 2

 

Art. 2.

Autorita' competenti

 

1.   Ai  fini  dell'applicazione  dei  regolamenti  (CE)  852/2004,

853/2004,  854/2004  e  882/2004,  e successive modificazioni, per le

materie  disciplinate  dalla normativa abrogata di cui all'art. 3, le

Autorita'  competenti  sono il Ministero della salute, le regioni, le

province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano  e  le  Aziende unita'

sanitarie locali, nell'ambito delle rispettive competenze.

 

Tali Autorità hanno voce in capitolo solamente per quanto riguarda l’applicazione dei Regolamenti sopra citati, cioè quelli che riguardano nello specifico l’igiene degli alimenti, di origine animale e non. La maggior parte dei controlli viene eseguito dalle seguenti Autorità:

 

·       Ispettori della A.S.L. appartenenti al S.I.A.N. (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione)

·       Veterinari della A.S.L. (per i prodotti di origine animale)

·       Carabinieri del N.A.S. (Nucleo Antisofisticazione e Sanità)

 

In altri ambiti le Autorità Competenti sono state individuate con appositi Decreti. È il caso, ad esempio, delle violazioni in campo di etichettatura alimentare, per la cui irrogazione delle sanzioni è stato individuato l’ Ispettorato  centrale  della  tutela  della qualità  e  repressioni  frodi  dei  prodotti   agroalimentari   del Ministero  delle  politiche  agricole  alimentari  e   forestali.

 

Ci sono poi alcune Autorità che sono state incaricate di effettuare controlli solo in ambiti specifici e ristretti. È il caso, ad esempio, della Capitaneria di Porto, che esegue controlli relativi esclusivamente ai prodotti della pesca.

 

Le attività di controllo delle Autorità Competenti possono verificarsi sia per attività che possono essere definite di routine, sia a seguito di segnalazioni, tanto da parte di privati cittadini quanto da parte delle aziende stesse a seguito dell’applicazione delle procedure di richiamo di prodotti alimentari non conformi.

 

Le attività di routine rientrano nel Piano Nazionale Integrato, cui fa capo il Ministero della Salute. Tale piano ha lo scopo di orientare i controlli ufficiali per la sicurezza alimentare e per la lotta alle frodi lungo l'intera filiera produttiva, in funzione dei rischi. Prevede quindi una serie di attività di controllo, suddivise per le varie tipologie di aziende (produzione primaria, trasformazione, somministrazione cc.) che risultano poi in un report annuale nel quale vengono elencate le diverse criticità riscontrate su tutto il territorio nazionale.

 

Questo consente di monitorare quante e quali problematiche siano diffuse sul territorio, al fine di valutare poi interventi mirati volti al miglioramento.

 

Le attività di controllo al di fuori della routine, come detto, rientrano nella tipologia di quelle che scaturiscono da eventi puntuali. Forse la tipologia più frequente si ha quando un privato presenta una denuncia all’Autorità, per problematiche di solito molto variabili. Elenchiamo qui di seguito le più probabili:

 

·       Episodi di tossinfezione alimentare a seguito di consumo di alimenti avariati

·       Acquisto di prodotti con data di scadenza superata

·       Presenza di infestanti (o loro tracce) all’interno di un alimento  

 

A seguito di tali segnalazioni, che normalmente vengono presentate ai Carabinieri del N.A.S. o alla A.S.L. territorialmente competente, si ha un controllo presso l’azienda oggetto della segnalazione. Tale controllo riguarderà sicuramente quanto segnalato dal denunciante, ma potrebbe non limitarsi a questo, sfociando anche in altri ambiti. Normalmente le attività di controllo si occupano di verificare la conformità dei seguenti aspetti:

 

·       Documenti autorizzativi dell’attività

·       Corrispondenza dei locali dell’attività con la planimetria

·       Condizioni igieniche

·       Condizioni strutturali

·       Attestati di formazione del personale

·       Etichettatura

·       Conservazione degli alimenti

 

A seguito di una carenza in uno (o più) dei sopra citati ambiti l’Autorità può elevare sanzione amministrativa, vale a dire una sanzione che preveda solamente un importo in denaro oppure può provvedere ad una prescrizione. In questo secondo caso la sanzione viene “sospesa”, a patto di sistemare le carenze in un congruo termine di tempo che viene stabilito dall’Autorità stessa.

 

Daniela Maurizi

Segretario FNFC