CONSIGLIO NAZIONALE

Il Consiglio Nazionale dei Chimici è l'Organismo di rappresentanza istituzionale della categoria professionale dei chimici. Esso è per legge un Ente pubblico non economico, vigilato dal Ministero della Giustizia, istituito ai sensi del R.D. del 1° marzo 1928, n. 842, della L. 25 aprile 1938, n. 897, del D.Lgs.Lgt. 23 novembre 1944, n. 382 e del DPR 8 luglio 2005, n. 169.

 

Composto da 15 consiglieri, il Consiglio ha il compito di contrastare l'uso abusivo del titolo di chimico e líesercizio non autorizzato della professione. Esso è quindi l'organo istituzionale che garantisce alla comunità professionisti qualificati: chimici in possesso delle conoscenze e delle competenze riconosciute alla legge, che rispondono a norme di deontologia pubblicamente dichiarate e puntualmente verificate nella loro applicazione.



Il Consiglio ha funzione giurisdizionale rispetto a ricorsi e reclami degli iscritti nei confronti degli ordini territoriali; esprime inoltre pareri, su richiesta dei Ministeri, in merito a proposte di legge e regolamenti riguardanti la professione, oltre ad avere la funzione di referente del Governo in materia di tariffa professionale.

 

Il Consiglio Nazionale dei Chimici, inoltre, ha la potestà di fornire parere al Ministero vigilante in caso di scioglimento dei singoli Consigli degli Ordini, quando essi non siano in grado di funzionare regolarmente (art. 8 D.Lgs.Lgt. 382/1944).

 

Tra gli obiettivi primari che il Consiglio si propone c'è la volontà di rafforzare il peso della figura professionale del chimico nella società italiana.